La prima volta che ho sqirtato

Nuove situazioni, nuove sensazioni

 

Ricordo bene la prima volta che ho squirtato: quasi non sapevo cosa fosse, ne avevo sentito parlare qualche volta e non avrei mai pensato che potesse capitare proprio a me, invece, ho scoperto che può accadere a tutte le donne e non c’è bisogno di chissà quale esercizio.

Ero sempre andata a letto con uomini, giovani di tutti i tipi e con cazzi di tutte le dimensioni: li cambiavo spesso perché non ero mai soddisfatta delle loro prestazioni e amavo farmi corteggiare, conquistare e poi lasciarli al loro destino. In genere, loro venivano, erano contenti e io no, dovevo accontentarmi del punto di vista psicologico e ciò iniziava ad annoiarmi, credevo di non essere tagliata per il sesso.

Poi successe una cosa strana e in un pub di periferia incontrai una ragazza dall’aspetto particolarmente androgino che risvegliò in me un’attrazione spettacolare: entrambe, senza neanche conoscerci, sentivamo di dover entrare in contatto l’una con l’altra e lei si avvicinò per invitarmi da bere.

 

Il mio incontro con Laura

 

significato di squirtareLaura, così si chiamava la bella ragazza con la quale parlavo di tutta la mia vita degli ultimi vent’anni, era veramente molto bella, aveva i capelli castani tagliati corti con un ciuffo che cadeva sull’occhio.

Era vestita come un ragazzo e portava un giubbino di similpelle nero con qualche borchia sparsa: mi faceva pensare che fosse una motociclista e la cosa mi eccitava parecchio, perciò non ci volle molto perché in breve tempo decidessimo di dirigerci verso l’albergo dove alloggiava fino alla settimana seguente.

Arrivate lì iniziammo a bere e all’improvviso lei mi baciò: io mi lasciai completamente andare a quella nuova situazione e lasciai che a condurre i giochi fosse lei, mentre io mi concedevo; sentivo che la mia eccitazione aumentava ad ogni momento che passava, più mi toccava, più sentivo la mia figa stillare come mai prima di quel momento mi era capitato.

Ad un certo punto mi ritrovai completamente nuda e Laura mi sollevò come se fossi una piuma, portandomi sul letto.

 

Il mio primo squirting con una donna

 

Quella donna era fantastica, mi scopava come nessun maschio aveva fatto fino a quel momento: prima mi mise a novanta, poi mi mise in piedi e poi ricominciò a sfondarmi senza tregua.

Non so quanto tempo fosse passato ma ad un certo momento mi sollevò nuovamente, come se mi dovesse spostare e mi mise sopra il tavolo attiguo al muro e iniziò ancora una volta a possedermi con forza mentre le sue dita andavano a toccare i miei punti di maggior piacere.

Proprio allora avvenne ciò che non era mai capitato prima: in quella posizione, col bacino appoggiato al ripiano e le gambe anche, inondai la sua mano con un succo quasi trasparente.

Inizialmente ammutolii e lei rimase in silenzio ma un attimo dopo mi sorrise e mi disse “Ehi! Non pensavo che facessi scendere la pioggia di stelle!” “Pioggia di stelle?” chiesi io, ignara di quanto stesse succedendo: Laura mi spiegò che avevo squirtato; ciò accade quando si colpisce un determinato punto all’interno della vagina ed era comparato all’eiaculazione maschile, infatti c’era chi lo chiamava eiaculazione femminile.

Ero molto orgogliosa di aver avuto un orgasmo a spruzzo.

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