Esperienze di sesso amatoriali raccontate

Siamo una coppia che abbiamo sempre avuto una particolare attrazione per il sesso libero, quel sesso che ti libera la mente e ti porta al raggiungimento dell’estasi corporale.

La nostra età, quasi alle soglie dei quarant’anni, ci portano ad avere molta esperienza tra le lenzuola, ultimamente cercando di dare un filo logico ai nostri ricordi delle avventure passate abbiamo deciso di scrivere quelle che abbiamo chiamato le nostre “avventure in camere da letto”, speriamo che un giorno queste possano essere parte integrante di un volume dedicato ai racconti amatoriali porno (ed erotici). Molte sono infatti le storie che solo a pensarci ci fanno ancora eccitare. Eccone alcuni dei passi principali della nostra vita erotica.

La prima volta con un singolo

Avevamo già qualche anno di convivenza e le cose a letto andavano perfettamente, con la mia donna che metteva il suo bel corpo sempre a mia disposizione. Volevamo qualcosa di più però e tutto avvenne quasi per caso. Incontrammo Roberto in spiaggia e tra di noi subito ci fu una forte attrazione. Noi eravamo in vacanza al sud e lui era un giovane molto prestante del luogo. All’inzio non feci caso al fatto che Barbara cercasse di mettere il telo sempre più vicino a quel bel ragazzo dagli occhi di un nero intenso, notai però gli sguardi che i due si lanciavano. Conoscevo la mia donna e quella sera nel grande letto dell’abergo in cui alloggiavamo fu più focosa del solito, cosa che mi portò a domandargli se voleva fare l’esperienza di avere un’altro maschio a sua disposizione.

Mi rispose immediatamente in maniera molto convinta di si. Il giorno dopo fu dedicato all’approccio, quello ancora dopo all’incontro. Tutto avvenne alla perfezione, era la nostra ultima notte in Sicilia e Roberto scopò quella che all’epoca era ancora la mia fidanzata in maniera divina. Fu il nostro ingresso nel mondo del sesso trasgressivo, un mondo che da allora non abbandonammo più.

Giovanna: la donna che amava il dolore

Nella nostra ricerca di sesso spinto è forse Giovanna quella che ci ha colpito di più. La donna era la nostra edicolante, ogni giorno la incontravamo per il quotidiano rito dell’acquisto delle riviste, riviste che portavamo nel salone di bellezza che all’epoca gestivamo. Giovanna era una single non grassa ma abbastanza formosa, due belle tette e uno sguardo vivace e birichino. Più di una volta ci aveva fatto capire che gli avrebbe fatto piacere invitarci a cena, e non sappiamo neppur noi il perché accettammo nelle feste di carnevale di qualche anno fà. Ci accolse vestita con una mise che non lasciava molti dubbi su come quella serata si sarebbe conclusa. Barbara non aveva mai disdegnato le carezze femminili, e tra di noi avevamo già concordato che avremmo acconsentito alle eventuali avance di quella che quella sera fu una vera e propria sorpresa positiva. Le due donne iniziarono a giocare fra di loro mentre io come di solito facevo in quei casi mi ero un attimino fatto da parte, allo scopo di valutare quale incarico le due amanti mi avrebbero concesso.

Quale sorpresa quando la padrona di casa mi chiese di aprire un cassettone della sua camera, all’interno trovai svariati strumenti di tortura, strumenti che Giovanna chiese di usare sul suo corpo. Non avevo esperienza di “sesso doloroso” ma ci presi subito gusto, fu una serata passata all’insegna del dolore della nostra amante, un dolore che però la portò svariate volte all’orgasmo. Purtroppo di li a qualche mese ci trasferimmo, ancora però una o due volte l’anno andiamo a casa sua, lei per noi è diventata un vero e proprio giocattolo sessuale, il suo Karma è quello che non c’e’ godimento senza sofferenza, un Karma che durante gli incontri con la donna cerchiamo di assecondare in tutte le sue sfaccettature.

Un’orgia da urlo

Alla fine il nostro percorso alla ricerca di un sesso perfetto non poteva esimerci dal sondare il sesso di gruppo. Avevamo avuto esperienze con coppie e con alcune di loro abbiamo organizzato un fine settimana nel cui il sesso tra di noi doveva essere la costante. Decidemmo di trasferirci in uno chalet delle Alpi e un venerdì sera ci ritrovammo sotto lo stesso tetto nove persone, otto di noi erano delle coppie regolari, uno invece era un singolo che conoscevamo tutti per averlo ospitato in tempi diversi nei nostri lettoni. Furono due giorni e tre notti di puro godimento, avevamo deciso di dividerci nelle quattro camere da letto, ma allo stesso tempo decidemmo di lasciare le porte aperte in maniera tale da non mettere un freno alle varie composizioni che si potevano formare.

Il mio ricordo di quei giorni è legato a godimenti ripetuti, vidi la mia moglie trombata da più uomini contemporaneamente, venni nella bocca di quasi tutte le amiche che partecipavano all’incontro, e fui il terzo di diverse doppie penetrazioni. Insomma godimenti estremi e da ricordare per tutta la nostra vita.

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